Si … ! Gianni…. Apprezzo il caro, è un segno di affetto e non lo hai scritto maiuscolo….. poi caro potrebbe essere anche costoso, ma io scrivo a gratis mentre altrove mi pagano… (scherzo!)
Giovanni pensava in aramaico e intendeva concetti che noi ( tutti) abbiamo stravolto, ma di fatto nel caso di chiamare Cristos (si scrive cosi traslitterandolo dal greco?) , l’unto (minuscolo) è diventato un nome, proprio , direi che vale anche per Theos (si scrive cosi ?), uno che si chiama come cognome Giudice non è un giudice, evidente in un tribunale quando un vero giudice lo chiama per nome, lampante la differenza.
poi il rispetto, che dire ….

per un cristiano scrivere con la maiuscola il nome composito di Gesù Cristo non fa differenza, nulla di nuovo sotto il sole, abbiamo altri esempi , Melchisedek forse all’inizio del libro di Bereshit non era un nome, ma poi lo è diventato… e che nome!
Mashiach è rimasto un appellativo, gli ebrei non si sono mai sognati di dargli un significato di nome proprio, di fatto è una unzione senza olio, il simbolo e il significato è stato rafforzato nel tempo, ma resta quello che era in origine, non si è ben capito se questa “ presenza” esista veramente, c’è anche la possibilità che esso non abbia ancora incontrato la volontà divina per esistere, quindi è una idea, direi forse un modello, poi gli ebrei pur anche loro influenzati dal pensiero pagano qualche volta hanno deragliato, ma non avendo nel loro armamentario linguistico le maiuscole per ora se la cavano, direi anche bene.
Come dice sempre Gualtiero, “buon proseguimento”
Noiman