Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

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Alessandra83
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Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Alessandra83 »

L’apertura dei primi sei sigilli

1Poi vidi quando l’Agnello aprì uno dei sette sigilli e udii una delle quattro creature viventi, che diceva con voce come di tuono: «Vieni». 2Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere.

C'è relazione tra il primo sigillo e gli avvertimenti riportati nei vangeli, riferiti alle seduzioni di falsi cristi e falsi profeti? :-?

Potrebbe essere il falso messia? E che l'apertura del primo sigillo, potrebbe rappresentare l'epilogo di una battaglia?

L'inizio di una fase di giudizi,è il primo ad essere giudicato è il falso messia?
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francesco.ragazzi
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da francesco.ragazzi »

Potrebbe avere un significato più ampio e riferirsi alle varie fasi della storia umana intrisa di lotte e conquiste, guerre di ogni tipo e prevaricazioni di ogni genere.-
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Gianni
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Gianni »

Il cavaliere sul cavallo bianco viene variamente interpretato: chi vi vede il messia e chi il suo contrario e chi altro. Prima di tutto occorre però conoscere il genere letterario del libro, che è apocalittico e non profetico. La chiave di comprensione è lì.
Alessandra83
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Alessandra83 »

Si Gianni,l’apocalisse rispetto ad altri libri presenti nelle scritture presenta molte difficoltà, anche per via delle modalità di comprensione diverse.
Abbiamo alle nostre spalle 2.000 anni di teologia e di schemi teologici e interpretativi diversi che ci possono confondere.
Nn perché siano sbagliati ma se leggiamo le scritture con degli schemi pre ordinati in testa finiamo per nn capire bene che il testo ci vuole dire.
Io mi ritengo libera da schemi ma ogni qual volta mi viene voglia di riprenderne la lettura per capire qualcosa in più mi ricordo delle varie difficoltà che essa comprende.

La prima difficolta a leggere con occhi moderni un testo di oltre 20 secoli fa.
Difficolta a comprendere il filo conduttore della narrazione, sequenzialità o
ricapitolazione.-
Difficolta a comprendere le simbologie.-
Difficoltà a comprendere correttamente le descrizioni.
Difficoltà a distinguere le caratteristiche del profetismo e quelle dell’apocalittica.
Difficoltà ad applicare correttamente alla nostra situazione attuale, le vicende narrate.

Nonostante ciò all'interno dell'apocalisse ci sono anche tante benedizioni, ben sette.
Motivo che mi spinge a nn arrendermi.

Spesso mi sono aiutata con un libro che ne spiega le difficoltà e di come iniziarne la lettura, che ho avuto piacere di leggere più e più volte nel corso della mia vita, ma nonostante ciò,tante cose ancora sono difficilissime da comprendere, sopratutto se metto da parte il libro e come unico mezzo uso la Bibba.

E da l ultima ripresa mi sono bloccata proprio li al primo sigillo, in quanto ne stavo studiando la sequenzialità dei giudizi.

A mio parere nonostante abbia letto tutti i rifermenti che fanno pensare che sia il Messia , mi sembra assurdo che possa aessere lui.

Perquesto ho aperto il post. ovviamente so bene che quello che è importante è il messaggio finale di questo libro, ed è che tornerà ed instaurerà il suo regno!
Alessandra83
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Alessandra83 »

Gianni ha scritto: mercoledì 26 marzo 2025, 4:39 Il cavaliere sul cavallo bianco viene variamente interpretato: chi vi vede il messia e chi il suo contrario e chi altro. Prima di tutto occorre però conoscere il genere letterario del libro, che è apocalittico e non profetico. La chiave di comprensione è lì.

Questo è frutto di quello che ho capito dalla lettura del libro che spesso mi accompagna nello studio dell apocalisse.

PROFETISMO E APOCALITTICA
Dal punto di vista letterario le origini della letteratura apocalittica si possono trovare nei profeti del vecchio testamento.
Tutta via la differenza tra profetismo e apocalittica si basa sia sul tipo di narrazione che sul tipo di obbiettivo

PROFETI
• PROFETI Annunciano un giudizio sui peccati del popolo di Israele.
• Ciò ha come obbiettivo la conversione e il ritorno a DIO.-
• I profeti propongono un cambiamento etico (cambiamento di comportamento) all’interno della storia.
• Riportano le parole di Dio di avvertimento di esortazione di giudizio che sono finalizzate ad un
cambiamento di vita.
• Questo cambiamento (ravvedimento) procura una rinnovata benedizione da parte di Dio.-
• Per i profeti il castigo può essere evitato con il ravvedimento e con un cambio di condotta.-

APOCALITTICI
• Annunciano un giudizio divino sui peccati del popolo o dell’intera umanità.
• Presuppongono l'insufficienza del solo cambiamento etico
• Annunciano un intervento divino che capovolgerà in maniera drammatica e cosmica gli eventi della
storia.
• Per il apocalittici la salvezza viene da un intervento diretto sovrano e straordinario di Dio
• Nell’apocalittica si sviluppa maggiormente il concetto degli ultimi giorni della fine dei tempi.

Le profezie possono avere più di un adempimento.
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Gianni
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Gianni »

Cara Alessandra83, prendo spunto da ciò che hai scritto e aggiungo qualche osservazione.

Tu riassumi così le difficoltà che abbiamo nel comprendere l’Apocalisse:
Difficolta a comprendere le simbologie.
Difficoltà a comprendere correttamente le descrizioni.
Difficoltà a distinguere le caratteristiche del profetismo e quelle dell’apocalittica.
Difficoltà ad applicare correttamente alla nostra situazione attuale, le vicende narrate.

Al primo posto, perché è la chiave di tutto, va messa quella che tu chiami difficoltà a distinguere le caratteristiche del profetismo e quelle dell’apocalittica. Per la verità, non si tratta affatto di difficoltà. Si tratta solo di distinguere e di conoscere il genere apocalittico, che fu in voga dal 2° secolo prima al 2° secolo dopo la nostra era. Senza conoscerlo non si va oltre.
La difficoltà a comprendere le simbologie è superabile comprendendo l’idea ebraica che c’è dietro. Ti faccio un esempio. Ad un cero punto Giovanni scrive che il mare non ci sarà più. Domanda: cosa rappresentava il mare per gli ebrei? Essi non erano navigatori, anzi lo temevano. Si aggiunga che dal mare erano arrivati in Palestina gli invasori romani. Il mare rappresentata per loro il male. Che il mare non ci sarebbe stato vuol dire, tradotto, che non ci sarà il male. Lo stesso vale per le descrizioni.
Quanto alla nostra situazione attuale, perché mai tirarla in ballo? Così si mostra un approccio sbagliato, perché l’Apocalisse non solo viene trattata come profezia, ma addirittura alla maniera di Nostradamus. Al massimo, Alessandra83, si può parlare di attualizzazione, ovvero di riflettere su cosa significhi per noi (che nulla c’entra con l’interpretazione).

Bella e interessantissima discussione, a cui invito tutti a partecipare. Anche Noiman, perché nella Bibbia ebraica c’è un libro apocalittico: Daniele.
Alessandra83
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Alessandra83 »

Al primo posto, perché è la chiave di tutto, va messa quella che tu chiami difficoltà a distinguere le caratteristiche del profetismo e quelle dell’apocalittica. Per la verità, non si tratta affatto di difficoltà. Si tratta solo di distinguere e di conoscere il genere apocalittico, che fu in voga dal 2° secolo prima al 2° secolo dopo la nostra era. Senza conoscerlo non si va oltre.
Esattamente Gianni inizialmente era una diffcoltà che una volta appresa la differenza nn lo è più.

Apocalisse di Giovanni 21:1 NR06
Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c’era più.

“il mare” potrebbe essere simbolico. Dato che si agita facilmente e spesso è in tempesta

SPESSO LO TROVIAMO PARAGONATO AD ALTRO NEL VECCHIO TESTAMENTO
il libro dell’apocalisse ha più o meno 400 versetti di cui 800 richiami all antico testamento

Esempi ISAIA 17:12,13
Oh, che rumore di popoli numerosi! Muggono come muggono i mari. Che tumulto di nazioni!
Le nazioni rumoreggiano come rumoreggiano le grandi acque. Ma egli le minaccia ed esse fuggono lontano, cacciate, come la pula dei monti dal vento, come un turbine di polvere dall’uragano.

ISAIA 57:20
Ma gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque cacciano fuori fango e pantano.

E poi ancora in
APOCALISSE 12:12
Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di avere poco tempo».
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Gianni
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Re: Primo sigillo Apocalisse 6, 1-2

Messaggio da Gianni »

Bene ... :-)
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